Statuto 2010

 

REGIONE VENETO

Ufficio Volontariato per i Servizi Sociali

 

 

 

ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE

DELL’ULSS N.9

c/o Presidio Ospedaliero – Viale Della Madonna n. 4

Sede Sociale c/o Casa di Riposo – Via G. Cigagna n.6

 

 

 

STATUTO

Approvato dall’Assemblea degli aderenti il 21.02.2010

 

 

 

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1
(Denominazione e sede)

  1. L'organizzazione di volontariato, denominata : "Associazione Amici del Cuore Onlus" che assume la forma giuridica   di    associazione apartitica e aconfessionale.
  2. L'organizzazione ha sede legale in  Motta di LIvenza (Treviso) , Via G. Cigagna n. 6  c/o Casa di Riposo 

ART. 2

(Statuto)

  1. L'organizzazione di volontariato "Associazione Amici del Cuore Onlus" è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
  2. L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)

1.   Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'organizzazione stessa.

ART. 4
(Interpretazione  dello statuto)

  1. Il presente statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

TITOLO II
FINALITA' DELL'ORGANIZZAZIONE

ART. 5
(Finalità )

  1. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue elusivamente finalità di solidarietà sociale con l’obiettivo socio-sanitario riguardante le attività dirette immediatamente ed in via prevalente alla tutela della salute del cittadino e che si estrinsecano in interventi a sostegno dell’attività sanitaria di prevenzione, in assenza  dei quali l’attività sanitaria non può svolgere o produrre effetti.
  2. Promuove, anche alla luce dei nuovi orientamenti di cardiologia sociale, attività di collaborazione e coordinamento scientifico nel campo specifico delle malattie cardiovascolari, con le strutture ospedaliere ed in particolare, con l’unità complessa di Cardiologia e l’U.O.C. Cardiologia dell’Azienda ULSS 9 Treviso e L’unità Operativa di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva dell’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza
  3. Svolge ogni attività necessaria a far conoscere i problemi attinenti il recupero fisico e psicologico dei cardiopatici, a diffondere la riabilitazione cardiologia e la prevenzione primaria e secondaria, fornendo ogni possibile supporto.
  4. Organizza legami di solidarietà fra gli iscritti, per uno scambio di esperienze ed iniziative, tendente a migliorare le prospettive di recupero fisico e psicologico del cardiopatico.
  5. Favorisce campagne di informazione e sensibilizzazione sui progetti, sulle varie iniziative e sulle manifestazioni dell’Associazioni.
  6. Coinvolge i mezzi di informazione e l’opinione pubblica con incontri, dibattiti, conferenze, convegni e altre idonee iniziative sulle attività che verranno realizzate, ponendo attenzione alle diverse problematiche legate alla cardiologia.
  7. L’Associazione di volontariato è rigorosamente apartitica, con struttura democratica ed opera principalmente nel territorio della Regione Veneto.

  

TITOLO III

GLI ADERENTI ALL’ASSOCIAZIONE

ART. 6
(Ammissione)

  1. Sono aderenti dell'Associazione (soci)  tutte le persone fisiche  che condividono le finalità dell'organizzazione e,  mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle gratuitamente, attraverso l’impegno volontario.
  2. L'ammissione all'Associazione, su domanda del richiedente, è deliberata dal Consiglio Direttivo.
  3. Possono essere designati, per meriti morali, scientifici e/o promozionali, soci benemeriti/onorari, sia persone fisiche che giuridiche ed enti, con voto esclusivamente consultivo.

ART. 7
(Diritti e doveri degli aderenti-soci)

  1. I soci hanno diritto di:
  • Eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • Essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • Essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;
  • Prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico-finanziario, consultare i verbali.
  1. I soci hanno il dovere di:
  • Rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • Svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito,senza fini di lucro;
  • Versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

ART. 8
(Perdita della qualifica di socio)

  1. La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, morosità, esclusione.
  2. La morosità si realizza per mancato versamento delle quote associative.
  3. L’aderente all’Associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione è deliberata dal consiglio direttivo dopo eventuale mediazione di un collegio arbitrale composto da due soci uno nominato dal direttivo, l’altro dal socio in fase di esclusione.

 

TITOLO IV
GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 9
(Gli organi sociali)

  1. Sono organi dell’Associazione:
  • L’Assemblea Generale dei soci;
  • IL Consiglio Direttivo;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti.
  1. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

ART. 10
(L’Assemblea generale dei soci)

1.     L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione ed è l’organo sovrano. I soci benemeriti/onorari non hanno diritto di voto.

2.     L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. In mancanza di entrambi l’Assemblea nomina un proprio Presidente.

3.     Gli aderenti possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente.

4.     Hanno diritto di intervento e di voto i soci in regola col pagamento della quota sociale annuale.

5.     L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione.

6.     I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone singole.

7.     Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale, firmato da un segretario nominato per l’occasione dell’Assemblea e sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea stesa. Il documento viene conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti.

 

ART. 11
(Compiti dell’Assemblea)

  1. L’Assemblea deve:
    • Approvare il conto consuntivo di ogni esercizio che si chiude il 31 Dicembre di ogni anno;
    • Approvare il bilancio preventivo dell’esercizio successivo;
    • Determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
    • Approvare l’eventuale regolamento interno;
    • Eleggere e revocare il Consiglio Direttivo, la revoca può essere effettuata dall’assemblea generale dei soci con la  maggioranza del 50 % dei presenti anche in presenza di delega.
    • Eleggere e revocare il Collegio dei Revisori dei Conti;
    • Deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 12
(Convocazione)

  1. L'assemblea Generale dei Soci è convocata dal Consiglio Direttivo, tramite il Presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno, indicativamente entro il 31 marzo, per l’approvazione del bilancio. negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata o su richiesta firmata d almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
  2. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 8 giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro soci, oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.
  3. L’avviso deve contenere l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della prima e seconda convocazione, nonché l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.

 

ART. 13
(Assemblea ordinaria)

  1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione da tenersi nella stessa giornata della prima convocazione, qualunque sia il numero degli aderenti, in proprio o in delega. Essa delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

  

ART. 14
(Assemblea straordinaria)

  1. L’Assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ (tre quarti) degli aderenti presenti in proprio o per delega in regola con il pagamento della quota sociale annua, e il voto favorevole della maggioranza dei presenti delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli aderenti presenti in proprio o per delega sempre in regola con il pagamento della quota sociale annua.

 

ART. 15
(Consiglio Direttivo)

  1. Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
  2. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari minimo di 11 (undici) ad un massimo di 15 (quindici) consiglieri, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili. L’assemblea elegge anche altri tre “consiglieri supplenti” senza diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo per l’eventuale surrogazione di dimissionari o altro.
  3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
  4. Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti, a maggioranza dei voti a scrutinio palese, l’esecutivo. Formato dal Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il tesoriere.
  5. Il Consiglio Direttivo fissa l’importo della quota sociale annua.

 

ART. 16
(Il Presidente)

  1. Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
  2. Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo trai propri componenti a maggioranza dei voti espressi a scrutinio palese.
  3. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dal Consiglio Direttivo oppure dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti.
  4. Almeno quindici giorni prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l’assemblea per le elezioni del nuovo consiglio Direttivo.
  5. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

 

ART. 17
(IL vice Presidente)

  1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni volta che questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

 

ART. 18
(Il Segretario)

  1. Il Segretario assiste il Presidente ed il Consiglio Direttivo in tutte le loro funzioni ed ha diritto di voto se componente del Consiglio Direttivo
  2. Redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e cura la corrispondenza.
  3. Cura le convocazioni del Consiglio Direttivo e delle assemblee dei soci.
  4. Aggiorna l’elenco dei soci e delle cariche sociali.

 

ART. 19
(Il Tesoriere)

1.   Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese.

2.   Cura la tenuta dei libri contabili e dei documenti nelle forme d’uso.

3.   Tiene l’inventario dei beni dell’associazione.

4.   Esamina e controlla il conto consuntivo che verrà sottoposto all’assemblea dei soci.

 

ART. 20
(IL Collegio dei Revisori dei Conti)

1.   Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due membri supplenti, eletti dall’Assemblea dei soci. Essi hanno il compito di esaminare periodicamente, almeno una volta all’anno, in qualsiasi momento, la contabilità sociale. I revisori dei conti effettivi possono partecipare, comunque senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio Direttivo su invito del Presidente.

 

TITOLO V°
GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

ART. 21
(Risorse Economiche)

 

 

  1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
    • Contributi degli aderenti e/o privati;
    • Contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    • Contributi di organismi internazionali;
    • Donazioni o lasciti testamentari;
    • Rimborsi derivanti da convenzioni;
    • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;
    • Ogni altro tipo di entrate ammesse dalla legge 266/91.

 

ART. 22
(I beni)

  1. I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.
  2. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.
  3. L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
  4. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ed esse direttamente connesse.

 

ART. 23
(Contributi, Erogazioni, donazioni e lasciti)

  1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, stabilita dal Consiglio Direttivo mentre i contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’Associazione.
  2. Le Erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che destina le rispettive utilizzazioni in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e quindi poste in bilancio e ratificate dall’assemblea dei soci.
  3. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dal Consiglio Direttivo con le stesse modalità di cui al comma precedente.

 

ART. 24
(Proventi derivanti da attività marginali)

  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione.
  2. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione e con i principi della L. 266/91.

 

 

TITOLO VI
IL BILANCIO

ART. 25
(Bilancio)

  1. I documenti di bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
  2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all'anno trascorso secondo lo schema allegato a Dgr n.605 del 10.3.2009 della Regione Veneto ed eventuali successive modificazioni.
  3. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria indicativamente entro il 31 Marzo di ogni anno.

 

 

TITOLO VII
LE CONVENZIONI

ART. 26
(Deliberazione delle convenzioni)

  1. Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante
  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.

 

TITOLO VIII

DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 27
(Dipendenti e collaboratori)

  1. L'organizzazione di volontariato può assumete dei dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, purchè le prestazioni non siano prevalenti rispetto a quelle rese dai volontari e comunque nei limiti previsti dalla L. 266/91
  2. I rapporti tra l'organizzazione ed i dipendenti e collaboratori  sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall'Associazione.
  3. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

 

TITOLO IX
LA RESPONSABILITA'

ART. 28
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

  1.  I volontari operativi dell’Associazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell'art. 4 della L. 266/91

 

ART. 29
(Responsabilità della organizzazione)

  1. L'Associazione  di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

 

ART. 30
(Assicurazione dell'organizzazione)

  1. L'Associazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

 

 

TITOLO X
DISPOSIZIONI FINALI

ART. 31
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

  1. Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno tre quarti degli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
  2. In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni, dopo liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al proseguimento di finalità di pubblica utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art 3 comma 10 della legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

 

 

ART. 32
(Disposizioni finali)

  1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.