Statuto 2010

 

REGIONE VENETO

Ufficio Volontariato per i Servizi Sociali

 

 

 

ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE

DELL’ULSS N.9

c/o Presidio Ospedaliero – Viale Della Madonna n. 4

Sede Sociale c/o Casa di Riposo – Via G. Cigagna n.6

 

 

 

STATUTO

Approvato dall’Assemblea degli aderenti il 21.02.2010

 

 

 

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1
(Denominazione e sede)

  1. L'organizzazione di volontariato, denominata : "Associazione Amici del Cuore Onlus" che assume la forma giuridica   di    associazione apartitica e aconfessionale.
  2. L'organizzazione ha sede legale in  Motta di LIvenza (Treviso) , Via G. Cigagna n. 6  c/o Casa di Riposo 

ART. 2

(Statuto)

  1. L'organizzazione di volontariato "Associazione Amici del Cuore Onlus" è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
  2. L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)

1.   Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'organizzazione stessa.

ART. 4
(Interpretazione  dello statuto)

  1. Il presente statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

TITOLO II
FINALITA' DELL'ORGANIZZAZIONE

ART. 5
(Finalità )

  1. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue elusivamente finalità di solidarietà sociale con l’obiettivo socio-sanitario riguardante le attività dirette immediatamente ed in via prevalente alla tutela della salute del cittadino e che si estrinsecano in interventi a sostegno dell’attività sanitaria di prevenzione, in assenza  dei quali l’attività sanitaria non può svolgere o produrre effetti.
  2. Promuove, anche alla luce dei nuovi orientamenti di cardiologia sociale, attività di collaborazione e coordinamento scientifico nel campo specifico delle malattie cardiovascolari, con le strutture ospedaliere ed in particolare, con l’unità complessa di Cardiologia e l’U.O.C. Cardiologia dell’Azienda ULSS 9 Treviso e L’unità Operativa di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva dell’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza
  3. Svolge ogni attività necessaria a far conoscere i problemi attinenti il recupero fisico e psicologico dei cardiopatici, a diffondere la riabilitazione cardiologia e la prevenzione primaria e secondaria, fornendo ogni possibile supporto.
  4. Organizza legami di solidarietà fra gli iscritti, per uno scambio di esperienze ed iniziative, tendente a migliorare le prospettive di recupero fisico e psicologico del cardiopatico.
  5. Favorisce campagne di informazione e sensibilizzazione sui progetti, sulle varie iniziative e sulle manifestazioni dell’Associazioni.
  6. Coinvolge i mezzi di informazione e l’opinione pubblica con incontri, dibattiti, conferenze, convegni e altre idonee iniziative sulle attività che verranno realizzate, ponendo attenzione alle diverse problematiche legate alla cardiologia.
  7. L’Associazione di volontariato è rigorosamente apartitica, con struttura democratica ed opera principalmente nel territorio della Regione Veneto.

  

TITOLO III

GLI ADERENTI ALL’ASSOCIAZIONE

ART. 6
(Ammissione)

  1. Sono aderenti dell'Associazione (soci)  tutte le persone fisiche  che condividono le finalità dell'organizzazione e,  mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle gratuitamente, attraverso l’impegno volontario.
  2. L'ammissione all'Associazione, su domanda del richiedente, è deliberata dal Consiglio Direttivo.
  3. Possono essere designati, per meriti morali, scientifici e/o promozionali, soci benemeriti/onorari, sia persone fisiche che giuridiche ed enti, con voto esclusivamente consultivo.

ART. 7
(Diritti e doveri degli aderenti-soci)

  1. I soci hanno diritto di:
  • Eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • Essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • Essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;
  • Prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico-finanziario, consultare i verbali.
  1. I soci hanno il dovere di:
  • Rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • Svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito,senza fini di lucro;
  • Versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

ART. 8
(Perdita della qualifica di socio)

  1. La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, morosità, esclusione.
  2. La morosità si realizza per mancato versamento delle quote associative.
  3. L’aderente all’Associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione è deliberata dal consiglio direttivo dopo eventuale mediazione di un collegio arbitrale composto da due soci uno nominato dal direttivo, l’altro dal socio in fase di esclusione.

 

TITOLO IV
GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 9
(Gli organi sociali)

  1. Sono organi dell’Associazione:
  • L’Assemblea Generale dei soci;
  • IL Consiglio Direttivo;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti.
  1. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

ART. 10
(L’Assemblea generale dei soci)

1.     L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione ed è l’organo sovrano. I soci benemeriti/onorari non hanno diritto di voto.

2.     L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. In mancanza di entrambi l’Assemblea nomina un proprio Presidente.

3.     Gli aderenti possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente.

4.     Hanno diritto di intervento e di voto i soci in regola col pagamento della quota sociale annuale.

5.     L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione.

6.     I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone singole.

7.     Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale, firmato da un segretario nominato per l’occasione dell’Assemblea e sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea stesa. Il documento viene conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti.

 

ART. 11
(Compiti dell’Assemblea)

  1. L’Assemblea deve:
    • Approvare il conto consuntivo di ogni esercizio che si chiude il 31 Dicembre di ogni anno;
    • Approvare il bilancio preventivo dell’esercizio successivo;
    • Determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
    • Approvare l’eventuale regolamento interno;
    • Eleggere e revocare il Consiglio Direttivo, la revoca può essere effettuata dall’assemblea generale dei soci con la  maggioranza del 50 % dei presenti anche in presenza di delega.
    • Eleggere e revocare il Collegio dei Revisori dei Conti;
    • Deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 12
(Convocazione)

  1. L'assemblea Generale dei Soci è convocata dal Consiglio Direttivo, tramite il Presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno, indicativamente entro il 31 marzo, per l’approvazione del bilancio. negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata o su richiesta firmata d almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
  2. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 8 giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro soci, oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.
  3. L’avviso deve contenere l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della prima e seconda convocazione, nonché l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.

 

ART. 13
(Assemblea ordinaria)

  1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione da tenersi nella stessa giornata della prima convocazione, qualunque sia il numero degli aderenti, in proprio o in delega. Essa delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

  

ART. 14
(Assemblea straordinaria)

  1. L’Assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ (tre quarti) degli aderenti presenti in proprio o per delega in regola con il pagamento della quota sociale annua, e il voto favorevole della maggioranza dei presenti delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli aderenti presenti in proprio o per delega sempre in regola con il pagamento della quota sociale annua.

 

ART. 15
(Consiglio Direttivo)

  1. Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
  2. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari minimo di 11 (undici) ad un massimo di 15 (quindici) consiglieri, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili. L’assemblea elegge anche altri tre “consiglieri supplenti” senza diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo per l’eventuale surrogazione di dimissionari o altro.
  3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
  4. Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti, a maggioranza dei voti a scrutinio palese, l’esecutivo. Formato dal Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il tesoriere.
  5. Il Consiglio Direttivo fissa l’importo della quota sociale annua.

 

ART. 16
(Il Presidente)

  1. Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
  2. Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo trai propri componenti a maggioranza dei voti espressi a scrutinio palese.
  3. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dal Consiglio Direttivo oppure dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti.
  4. Almeno quindici giorni prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l’assemblea per le elezioni del nuovo consiglio Direttivo.
  5. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

 

ART. 17
(IL vice Presidente)

  1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni volta che questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

 

ART. 18
(Il Segretario)

  1. Il Segretario assiste il Presidente ed il Consiglio Direttivo in tutte le loro funzioni ed ha diritto di voto se componente del Consiglio Direttivo
  2. Redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e cura la corrispondenza.
  3. Cura le convocazioni del Consiglio Direttivo e delle assemblee dei soci.
  4. Aggiorna l’elenco dei soci e delle cariche sociali.

 

ART. 19
(Il Tesoriere)

1.   Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese.

2.   Cura la tenuta dei libri contabili e dei documenti nelle forme d’uso.

3.   Tiene l’inventario dei beni dell’associazione.

4.   Esamina e controlla il conto consuntivo che verrà sottoposto all’assemblea dei soci.

 

ART. 20
(IL Collegio dei Revisori dei Conti)

1.   Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due membri supplenti, eletti dall’Assemblea dei soci. Essi hanno il compito di esaminare periodicamente, almeno una volta all’anno, in qualsiasi momento, la contabilità sociale. I revisori dei conti effettivi possono partecipare, comunque senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio Direttivo su invito del Presidente.

 

TITOLO V°
GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

ART. 21
(Risorse Economiche)

 

 

  1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
    • Contributi degli aderenti e/o privati;
    • Contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    • Contributi di organismi internazionali;
    • Donazioni o lasciti testamentari;
    • Rimborsi derivanti da convenzioni;
    • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;
    • Ogni altro tipo di entrate ammesse dalla legge 266/91.

 

ART. 22
(I beni)

  1. I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.
  2. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.
  3. L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
  4. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ed esse direttamente connesse.

 

ART. 23
(Contributi, Erogazioni, donazioni e lasciti)

  1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, stabilita dal Consiglio Direttivo mentre i contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’Associazione.
  2. Le Erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che destina le rispettive utilizzazioni in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e quindi poste in bilancio e ratificate dall’assemblea dei soci.
  3. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dal Consiglio Direttivo con le stesse modalità di cui al comma precedente.

 

ART. 24
(Proventi derivanti da attività marginali)

  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione.
  2. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione e con i principi della L. 266/91.

 

 

TITOLO VI
IL BILANCIO

ART. 25
(Bilancio)

  1. I documenti di bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
  2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all'anno trascorso secondo lo schema allegato a Dgr n.605 del 10.3.2009 della Regione Veneto ed eventuali successive modificazioni.
  3. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria indicativamente entro il 31 Marzo di ogni anno.

 

 

TITOLO VII
LE CONVENZIONI

ART. 26
(Deliberazione delle convenzioni)

  1. Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante
  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.

 

TITOLO VIII

DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 27
(Dipendenti e collaboratori)

  1. L'organizzazione di volontariato può assumete dei dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, purchè le prestazioni non siano prevalenti rispetto a quelle rese dai volontari e comunque nei limiti previsti dalla L. 266/91
  2. I rapporti tra l'organizzazione ed i dipendenti e collaboratori  sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall'Associazione.
  3. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

 

TITOLO IX
LA RESPONSABILITA'

ART. 28
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

  1.  I volontari operativi dell’Associazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell'art. 4 della L. 266/91

 

ART. 29
(Responsabilità della organizzazione)

  1. L'Associazione  di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

 

ART. 30
(Assicurazione dell'organizzazione)

  1. L'Associazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

 

 

TITOLO X
DISPOSIZIONI FINALI

ART. 31
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

  1. Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno tre quarti degli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
  2. In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni, dopo liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al proseguimento di finalità di pubblica utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art 3 comma 10 della legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

 

 

ART. 32
(Disposizioni finali)

  1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.

 

Statuto

STATUTO

 


ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

« ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE »
MOTTA DI LIVENZA (TV)

 

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1
(Denominazione e sede)

  1. E' costituita l'organizzazione di volontariato, denominata : "Associazione Amici del Cuore" che assume la forma giuridica di associazione.
  2. L'organizzazione ha sede in Viale Madonna 4 presso íl Presidio Ospedaliero nel comune di Motta di Livenza (TV).

 

ART. 2 (Statuto)

  1. L'organizzazione di volontariato "Associazione Amici del Cuore" è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
  2. L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

 

ART. 3
(Efficacia dello statuto)

  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'organizzazione stessa.

 

ART. 4
(Modificazione dello statuto)

  1. Il presente statuto è modificato con deliberazione dell'assemblea adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 5
(Interpretazione dello statuto)

  1. Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti secondo i criteri dell'articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

 

TITOLO II
FINALITA' DELL'ORGANIZZAZIONE

ART. 6
(Finalità nell'obiettivo)

  1. La specifica finalità dell'organizzazione di volontariato è quella di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l'obiettivo socio-sanitario riguardante le attività dirette immediatamente ed in via prevalente alla tutela della salute del cittadino e che estrinsecano in interventi di sostegno dell'attività sanitaria di prevenzione, in assenza dei quali l'attività sanitaria non può svolgere o produrre effetti.

ART. 7
(Ambito di attuazione delle finalità)

  1.  1. L'organizzazione di volontariato opera nel territorio dell’ASL 9.

 

 

TITOLO III

GLI ADERENTI

ART. 8
(Ammissione)

  1. Sono aderenti dell'organizzazione tutte le persone che condividono le finalità dell'organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà.
  2. L'ammissione all'organizzazione è deliberata dall'assemblea, su domanda scritta del richiedente.

 

ART. 9 (Diritti)

  1. Gli aderenti all'organizzazione hanno il diritto di eleggere gli organi dell'organizzazione.
  2. Essi hanno i diritti di essere informati sulle attività dell'associazione e di controllo sull'andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.
  3. Gli aderenti all'organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, ai sensi di legge.

 

ART. 10 (Doveri)

  1. Gli aderenti all'organizzazione devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
  2. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'organizzazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede (onestà, probità, rigore morale, ecc.).

 

ART. 11
(Esclusione)

  1. L'aderente all'organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dell'organizzazione.
  2. L'esclusione è deliberata dall'assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell'interessato.

 

TITOLO IV
GLI ORGANI

ART. 12
(Indicazione degli organi)

  1. Sono organi dell'organizzazione: l'assemblea, il comitato direttivo ed il presidente.

 



CAPO I: L'assemblea

ART. 13
(Composizione)

  1. L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all'organizzazione.
  2. L'assemblea è presieduta da un presidente nominato dagli aderenti.

 

ART. 14
(Convocazione)

  1. L'assemblea si riunisce ogni anno oppure su convocazione del presidente dell'organizzazione.
  2. il presidente convoca l'assemblea con avviso scritto contenente l'ordine del giorno almeno n. 10 giorni prima.

 

ART. 15
(Validità dell'assemblea)

  1. In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente.
  2. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
  3. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
  4. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto (art. 21 codice civile).

 

ART. 16
(Votazione)

  1. L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per l'approvazione e modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell'associazione.
  2. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone (e le qualità delle persone).

 

ART. 17
(Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea sono riassunte in verbale (redatto dal segretario oppure da un componente dell'assemblea) e sottoscritto dal presidente.
  2. Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.
  3. Ogni aderente dell'organizzazione ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).

 

 

CAPO II: Il comitato esecutivo

ART. 18
(Composizione)

  1. Il comitato esecutivo è composto da 5 membri, eletti dall'assemblea tra gli aderenti.
  2. Il comitato esecutivo è validamente costituito quanto è presente la maggioranza dei componenti.

 

ART. 19
(Presidente del comitato esecutivo)

  1. Il presidente dell'organizzazione è il presidente del comitato esecutivo ed è nominato dall'assemblea assieme agli altri componenti il comitato.

 

ART. 20
(Durata e funzioni)

  1. Il comitato esecutivo dura in carica per il periodo di 3 anni e può essere revocato dall'assemblea con la maggioranza del 50% più uno.
  2. Il comitato esecutivo è l'organo di governo e di amministrazione dell'associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell'assemblea alla quale risponde direttamente.
  3. Le deliberazioni del comitato esecutivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

 

 

CAPO III: Il presidente

ART. 21 (Elezione)

  1. Il presidente è eletto dall'assemblea tra i soci componenti a maggioranza dei presenti.

 

ART. 22 (Durata)

  1. Il presidente dura incarica quanto il comitato direttivo.
  2. L'assemblea, con la maggioranza dei presenti, può revocare il presidente.
  3. Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l'assemblea per la elezione del nuovo presidente.

 

ART. 23 (Funzioni)

  1. Il presidente rappresenta l'organizzazione di volontariato e compie tutti gli atti che impegnano l'organizzazione.
  2. Il presidente presiede il comitato esecutivo e cura l'ordinato volgimento dei lavori.
  3. Sottoscrive il verbale dell'assemblea e cura che sia custodito presso la sede dell'organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti.

 

 

TITOLO V
LE RISORSE ECONOMICHE (O I BENI)

ART. 24
(Indicazione delle risorse)

  1. Le risorse economiche dell'organizzazione sono costituite da:

a)Beni mobili;
b)Contributi e quote associative;
c)Eventuali donazioni e lasciti;
d)Ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L. 266/1991.

 

ART. 25 (I beni)

  1. I beni dell'organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
  2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall'organizzazione, e sono ad essa intestati.
  3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni che sono collocati nella sede dell'organizzazione sono elencati nell'inventario, che è depositato presso la sede dell'organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.
  4. L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.
  5. L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ART. 26
(Contributi)

  1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, stabilita dall' assemblea.
  2. I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all'associazione.

 

ART. 27
(Erogazioni, donazioni e lasciti)

  1. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall'assemblea che delibera sulla utilizzazione di essi in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.

ART. 28
(Proventi derivanti da attività marginali)

  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione.
  2. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione e con i principi della L. 266/91.

 

ART. 29
(Devoluzione dei beni)

  1. In caso di scioglimento o cessazione dell'organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.


 

TITOLO VI
IL BILANCIO

ART. 30
(Bilancio e conto consuntivo)

  1. I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal piano gennaio di ogni anno.
  2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all'anno trascorso.
  3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo.

 

ART. 31
(Formazione e contenuto del bilancio)

  1. Il bilancio preventivo per l'esercizio annuale successivo è elaborato dal Comitato esecutivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo.
  2. Il conto consuntivo è elaborato dal Comitato esecutivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all'anno trascorso.

 

ART. 32
(Controllo sul bilancio)

  1. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo sono sottoposti al controllo del collegio dei revisori del conto che in merito esprimono il proprio parere in una relazione allegata ai medesimi documenti.
  2. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate.
  3. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati ai bilanci e sottoposti all'assemblea.

 

ART. 33
(Approvazione del bilancio)

  1. Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti.
  2. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione n. 15 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
  3. Il conto consuntivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti entro il ....................
  4. Il conto consuntivo è depositato presso la sede dell'organizzazione n 15 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

 

 

TITOLO VII
LE CONVENZIONI

ART. 34
(Deliberazione delle convenzioni)

  1. Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Comitato esecutivo.
  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.

 

ART. 35
(Stipulazione della convenzione)

  1. La convenzione è stipulata dal presidente della organizzazione di volontariato.

 

ART. 36
(Attuazione della convenzione)

  1. Il Comitato esecutivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione.

 

 

TITOLO VIII

DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 37
(Dipendenti)

  1. L'organizzazione di volontariato può assumete dei dipendenti, nei limiti previsti dalla L. 266/91.
  2. I rapporti tra l'organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall'organizzazione.
  3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

ART. 38
(Collaboratori di lavoro autonomo)

  1. L'organizzazione di volontariato (per sopperire a specifiche esigenze) può giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro autonomo.
  2. I rapporti tra l'organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge (e dal contratto collettivo di lavoro dellacategoria)
  3. I collaboratori di lavoro autonomo sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

 

TITOLO IX
LA RESPONSABILITA'

ART. 39
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

  1.  Gli aderenti all'organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell'art. 4 della L. 266/91

 

ART. 40
(Responsabilità della organizzazione)

  1. L'organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

 

ART. 41
(Assicurazione dell'organizzazione)

  1. L'organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

 

 

TITOLO X
RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI


ART. 42

  1. L'organizzazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.

 

 

TITOLO XI
DISPOSIZIONI FINALI

ART. 43
(Disposizioni finali)

  1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.

Donazioni

Per sostenere con il 5 per mille l'Associazione AMICI DEL CUORE ONLUS ULSS9 con sede a Motta di Livenza nei progetti di prevenzione e riabilitazione nelle malattie cardiovascolari è indispensabile firmare nell'apposita casella della dichiarazione dei redditi o modello CUD riportando il nostro codice fiscale:

94065480264

 

CONTI BANCARI

 

bonifico presso  CREDITO COOPERATIVO PORDENONESE

filiale di Meduna di Livenza

IBAN   IT 84 R 08356 62300 000000005000

 


Bonifico presso POSTE ITALIANE

IBAN   IT 1800760112000000028350304

Come associarsi

Per aderire all'ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE di Motta di Livenza (TV)     telefona al numero:


3711269142
nei giorni di Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì
dalle ore 8.30 alle ore 10.30.


o scrivi a:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


La quota di iscrizione annua è :

euro   10,00 Socio  Ordinario

euro   50,00 Socio Sostenitore

euro 250,00 Socio Benemerito






Chi siamo

Il 27 Luglio 1998 è stata costituita l'Associazione Amici del Cuore - Onlus, con sede in Motta di Livenza presso il Presidio Ospedaliero, Viale della Madonna 4, Motta di Livenza.

 La Sede Sociale si trova presso la Casa di Riposo di Motta di Livenza, Via G. Cigana 6, Motta di Livenza.


L'ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE si prefigge:

  • di promuovere, alla luce dei nuovi orientamenti di cardiologia sociale, attività di collaborazione e coordinamento scientifico nel campo delle malattie cardiovascolari, con le strutture ospedaliere, in particolare con l'Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza.
  • di favorire e sostenere attività di studio e di ricerca scientifica in Cardiologia, svolgendo ogni attività finalizzata a far conoscere i problemi attinenti il recupero fisico e psicologico dei cardiopatici, a diffondere la riabilitazione cardiologica e la prevenzione primaria e secondaria, fornendo ogni possibile supporto.
  • di organizzare e sviluppare legami di solidarietà fra gli iscritti per uno scambio di esperienze ed iniziative, tendenti a migliorare la qualità della vita, attraverso il recupero psico fisico dei cardiopatici.
  • di svolgere attraverso le organizzazioni culturali e sociali, Scuole, Università, Centri di Ricerca, di Formazione e di Cultura, opera di sensibilizzazione e di informazione sui progetti, sulle iniziative e sulle manifestazioni organizzate dall'Associazione Amici del Cuore.
  • di coinvolgere i mezzi di comunicazione e l'opinione pubblica con incontri, dibattiti, conferenze, convegni ed ogni altra idonea iniziativa sulle attività che verranno realizzate, comunque finalizzate alla diffusione di una corretta cultura dellaprevenzione, della terapia e del recupero delle cardiopatie.

 

L'associazione è rigorosamente apartitica, non persegue fini di lucro o di remunerazione e le è fatto espresso divieto di svolgere attività diverse da quelle miranti a raggiungere gli obiettivi citati.

 

Per aiutarti a mantenere un cuore sano

Per assistere il tuo cuore sofferente

 

Le malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, angina di petto, ictus) costituiscono le principali cause di morbilità e mortalità nei paesi occidentali. Anche in Italia, come nella maggior parte di queste nazioni, quasi la metà delle morti che avvengono ogni anno (circa 500.000) è imputabile a malattie vascolari del cuore e del cervello.

I progressi compiuti negli ulti­mi vent'anni nella terapia di queste malattie hanno deter­minato una significativa ridu­zione della mortalità in molti di questi paesi, compresa l'Italia.

Sono sempre più numerosi, quindi, i soggetti con malattia cardiaca che sopravvivono ad un infarto miocardico o ad un intervento di cardiochirurgia.

È compito della cardiologia riabilitativa ripristinare nel modo più completo e rapido possibile lo "stato di salute" perduto da questi pazienti facendo da anello di collegamento tra l'Ospedale per acuti e il Medico di Medicina Generale con cui il cardiologo riabilitatore deve strettamente collaborare nella gestione del malato cardiaco cronico (riabilitazione estensiva o di mantenimento.

L'interazione tra medico di famiglia e cardiologo riabilitatore deve avere come obiettivo primario la valutazione del rischio cardiovascolare globale del paziente e la lotta ai fattori di rischio (dislipidemia, ipertensione, fumo, diabete, sedentarietà...).

Solo così si potrà diminuire la comparsa di eventi cardiovascolari sia in chi ne ha già sofferto (prevenzione secondaria) che in chi non ne ha ancora avuti (prevenzione primaria).

È questa la vera sfida della cardiologia del nuovo millennio.

 

Triennio 2016-2018

 

Presidente:            Brugnera dott. Loriano

Vice Presidente:   Bianco Egidio

Segretario:            Napoli Salvatore

Tesoriere:              Clementi Ferruccio

Consiglieri:

  • Armellin Mirella
  • Carnelosso Antonio
  • Dragulinescu Marian Roberto
  • Frassetto Roberto
  • Geretto Monica
  • Marson Anna Marilda
  • Marson Lucia
  • Saccon Susanna
  • Sartorello Gianni
  • Spagnol Mario
  • Tonello Marco

 

Supplenti Direttivo in ordine di surrogazione:

  • Stefanello Elsa
  • Giro Maria Rosa
  • Malocco Donatella

 

Revisori dei conti

Presidente:             Viotto Gianni

Membro effettivo:  Sanson Gianfranco

Membro effettivo:  Scapolan Gino

 

Supplenti Revisori dei conti in ordine di surrogazione:

  • Bianco Giorgio
  • Favero Giancarlo